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Richiesta Ordini al Presidente della Regione Calabria - differimento piattaforma SISMICA

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Criticità nell’attuazione del regolamento regionale

Gli ordini degli ingegneri calabresi di Reggio C., Catanzaro, Crotone e Vibo, alla luce della prossima scadenza posta dal dipartimento, per l'attuazione obbligatoria del regolamento regionale, hanno scritto al Presidente della giunta ed al Presidente del Consiglio Regionale, ognuno per la propria parte, affinché recepiscano la segnalazione di seguito riportata:
OGGETTO: Criticità nell’attuazione del regolamento regionale: “procedure per la denuncia, il deposito e l'autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica” di cui alla legge regionale n. 37 del 28 dicembre 2015.

Durante il percorso di attuazione della Legge Regionale di cui all’oggetto, lo scrivente Ordine ha più volte evidenziato le criticità nell’attuazione della stessa, e del relativo regolamento. Il percorso che ha portato al proponimento della procedura informatizzata per le autorizzazioni sismiche, ovvero della piattaforma informatica regionale denominata SISMI.CA, è anche generato al Tavolo Tecnico istituito con i dieci Ordini professionali degli ingegneri, degli architetti e dell’Ordine regionale dei geologi Calabria, dopo che sono stati evidenziati i limiti della precedente procedura SIERC.
Il nuovo sistema SISMI.CA pertanto doveva anche risolvere le criticità del sistema SIERC. Premesso che a tutt’oggi il sistema in sé mantiene alcune di quelle criticità del sistema SIERC, l’obiettivo della efficienza oggi non è neanche lontanamente raggiunto, e prevedibilmente non lo sarà neanche il 01/01/2017, data in cui entrerà in vigore.
Infatti, nonostante l’art. 17, comma 2, della Legge Regionale n. 37 del 28 dicembre 2015, prevede che la Regione Calabria garantisca “la piena operatività dei professionisti nell’utilizzo della nuova piattaforma”, ad oggi i professionisti non hanno avuto la possibilità di accesso al sistema, ancor meno si è visto un periodo transitorio per verifica, come auspicato quando, inizialmente appariva che la struttura volesse recepire le osservazioni dei tecnici calabresi. E’ assolutamente inverosimile, supponendo l’immediata operatività del sistema, che si riescano a colmare ed a chiarire le naturali criticità che si paleseranno durante l’uso, con conseguente ed inevitabile stallo di moltissime attività economiche.
E quanto sopra esposto aveva già motivato il legislatore Regionale a rinviare l’entrata in vigore il 1 luglio, posticipandola al 1 gennaio 2017, per consentire agli uffici regionali di intervenire, e superare le criticità del sistema, prima dell’entrata a regime del testo legislativo. CI tocca constatare che ad oggi permangono le medesime criticità del 30 giugno per l’entrata in vigore del sistema di trasmissione SISMI.CA.
Come più volte manifestato da quest’Ordine, le procedure attuate dagli Uffici regionali preposti all’applicazione della normativa sismica, non consentono in alcun modo, di garantire tempi certi, in merito al rilascio delle necessarie autorizzazioni e/o certificazioni propedeutiche alle attività edilizie, né garantire così livelli maggiori si sicurezza sismica, situazione che determina gravissimi danni al tessuto economico territoriale.
Le difficoltà procedurali, unitamente ad una riscontrata insufficienza organica, segnalata dagli uffici stessi, per attuare la legge per come prevista oggi, hanno comportato i ritardi attuali, ed il ristagno di pratiche edilizie presso gli uffici. Pertanto l’avviso riportato sul portale regionale che recita testualmente: “un progetto inserito nel sistema SIERC a Dicembre, ma non consegnato all'Ufficio Tecnico Regionale competente per cause non imputabili al professionista ma ai possibili ritardi burocratici degli Sportelli Unici, sia cancellato dal sistema SIERC e debba inserirsi nuovamente nel sistema SISMI.CA, in quanto a partire dal 01 gennaio 2017 il sistema SIERC sarà attivo esclusivamente per i progetti che si trovano nello stato di "in valutazione", appare l’ultima di una serie di incoerenze, manifestando insensibilità a quanto avvenga realmente sul territorio calabrese.
Il tema del rischio sismico, entrato prepotentemente nel linguaggio comune a causa degli eventi che negli ultimi anni hanno provocato ingentissimi danni nella parte centrale del territorio nazionale assume in Calabria i massimi livelli di attenzione e la sua mitigazione è lo scopo sostanziale della normativa sismica, ma ad oggi il rischio reale è che una procedura di difficile applicazione, quale è alla data la procedura proposta, non solo non aiuti la prevenzione, ma addirittura ne sia di ostacolo.
Per le ragioni espresse appare assolutamente necessaria una proroga di vigenza dell’attuale sistema e contestualmente l’attivazione delle necessarie procedure, di verifica per l’attuazione della nuova piattaforma, con tutte le azioni di integrazione e semplificazione, al fine di renderla user friendly, efficiente nell’uso per l’utente, prima dell’entrata in vigore.
Questi Ordini professionali, durante la fase di transizione, confermano la loro disponibilità per un processo di cambiamento finalizzato a garantire efficacia, efficienza e sicurezza nell’interesse generale dei cittadini calabresi.

I Presidenti degli Ordini degli Ingegneri delle Provincie di Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.

Ing. Francis Cirianni (RC)
Ing. Salvatore Saccà (CZ)
Ing. Vincenzo Mano (KR)
Ing. Romano Mazza (VV)