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Pubblicato sul Burc il nuovo il prezziario regionale della Calabria

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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 4 maggio 2012, n. 205

Art. 133 comma 8 del Decreto Legislativo n. 163/2006 e s.m.i. Approvazione Aggiornamento Prezzario Regionale sui Lavori Pubblici. Burc n° 13 del 16/07/2012

La delibera dispone che  sia  affidata  all’Unioncamere Calabria non solo il compito di elaborare il nuovo Prezzario Regionale ma anche la redazione dei successivi aggiornamenti, nonché la loro diffusione accollandosene ogni onere economico.

Inoltre si evidenziano i seguenti articoli :

L’ Art. 2 : Il Prezzario, così aggiornato, è costituito da quattro Parti così di seguito definite:

— Opere edili;

— Urbanizzazioni;

— Impianti;

— Prezzario tipologico.

L’ Art. 3 - Di ritenere il Prezzario quale strumento di riferimento obbligatorio, a far data dall’1 luglio 2010, per come sancito dall’art. 47 comma 1 della legge regionale n. 8 del 26 febbraio 2010, per le opere pubbliche o di interesse pubblico ricadenti nel territorio della Regione Calabria e che saranno affidate e realizzate secondo le procedure previste dalle vigenti norme sui Lavori Pubblici.

L’ Art. 4 - Di stabilire che l’aggiornamento del prezzario non trova applicazione per le opere la cui progettazione, alla data di approvazione  del prezzario medesimo, risulti inserita nei piani di programmazione approvati dall’amministrazione aggiudicatrice

L’ Art. 6 - Di pubblicare l’aggiornamento del Prezzario Regionale per il Settore dei Lavori Pubblici sull’apposito sito informatico della Regione Calabria.

Il prezziario quindi non viene stampato sul BURC – Solo copia digitale

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Agosto 2012 08:47
 

Solo il Ministero delle Infrastrutture può derogare dalle NTC2008

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Le NTC, Norme Tecniche per le Costruzioni per le costruzioni in zona sismica, costituiscono un riferimento su tutto il territorio nazionale e solo il Ministero delle Infrastrutture e trasporti può prevedere delle deroghe. Lo ha affermato la Corte Costituzionale, che con la sentenza 201/2012 ha dichiarato parzialmente illegittima una norma regionale del Molise. La Corte Costituzionale ha esaminato la Legge Regionale 25/2011 del Molise. In base alla norma, le modifiche strutturali, planimetriche ed architettoniche, che restano al di sotto di determinate soglie, sono possibili a patto che venga depositata la verifica strutturale, che rientra nell’ambito delle responsabilità proprie della direzione dei lavori.

Il parere della Corte Costituzionale e le norme statali
L’Avvocatura generale dello Stato ha ricordato che in base all’articolo 117 della Costituzione, lo Stato ha una potestà normativa concorrente in materia di protezione civile. Allo stesso tempo, l’articolo 88 del Dpr 380/2001, Testo unico dell’edilizia, stabilisce che il potere di derogare all’osservanza delle norme tecniche relative alla costruzione nelle zone sismiche spetta soltanto al Ministro per le infrastrutture e i trasporti.

Il DM 14 gennaio 2008, contenente le NTC - Norme Tecniche per le Costruzioni, stabilisce inoltre che qualsiasi modifica con incrementi dei carichi globali superiori al 10% rispetto al progetto originario richiede la valutazione di sicurezza.

A parere della Corte Costituzionale, quindi la norma regionale, imponendo l’obbligo di redazione della variante al progetto originario nella sola ipotesi di modifica architettonica che comporti un aumento dei carichi superiori al 20%, introduce una deroga alla disciplina statale riguardante le zone sismiche.

La Corte Costituzionale ha richiamato anche le precedenti sentenze 182/2006 e 254/2010 che hanno riconosciuto all’articolo 88 del Testo unico dell’edilizia lo status di principio fondamentale e hanno stabilito che le NTC relative alle costruzioni in zona sismica costituiscono una normativa unitaria per tutto il territorio nazionale.


 

 

Risposta Assessorato Lavori Pubblici, interpretazione art. 19 del Regolamento n. 7 del 28/06/2012

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Risposta Assessorato Lavori Pubblici del 13 Luglio 2012,  in merito all'art. 19 del Regolamento n. 7 del 28/06/2012, avente per oggetto la riproposizione

dei progetti:

L'art. 19 del Regolamento Regionale n. 7 del 28 giugno 2012 "RIPROPOSIZIONE DEI PROGETTI" recita: <<"Tutte le pratiche che hanno ricevuto l'attestato di deposito ai sensi dell'art. 2 della legge regionale 27 aprile 1998 n. 7 e per le quali non è stato comunicato il concreto inizio dei lavori entro novanta giorni dalla data dell'avvenuta attestazione, dovranno essere riproposte ad autorizzazione ai sensi e secondo le modalità della legge 35/2009 e s.m.i e del presente regolamento">>.

Tale articolo è coordinato con l'art. 17 della Legge Regionale n. 35/2009 s.m.i.

Per tale motivo è inteso che:

la riproposizione delle pratiche, per le quali non è stato comunicato il concreto inizio dei lavori entro novanta giorni dalla data dell'avvenuta attestazione ai sensi dell'art. 2 della legge regionale n. 7 del 27 aprile, 1998, riguarda solo i progetti che hanno ricevuto l'attestato di deposito a partire dal 01 luglio 2012, data di entrata in vigore della legge 35/2009 s.m.i.

 

Pubblicate le Istruzioni per l'impiego di calcestruzzi ad alte prestazioni

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Pubblicati dal  CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE - COMMISSIONE DI STUDIO PER LA PREDISPOSIZIONE E L’ANALISI DI NORME TECNICHE RELATIVE ALLE COSTRUZIONI

Studi preliminari finalizzati alla redazione di Istruzioni per l’impiego di calcestruzzi ad alte prestazioni

(Documento- CNR-DT 209/2012)

Il presente documento intende fornire un quadro sistematico delle diverse possibilità offerte dalla attuale tecnologia del calcestruzzo e dei compositi a matrice cementizia con riferimento ad un complesso di prestazioni chimico-fisico-meccaniche che ne caratterizzano il comportamento, tanto allo stato fresco, durante le fasi di getto, quanto allo stato indurito in opera, e che possono determinare le scelte dei progettisti e dei diversi operatori del settore in funzione delle previste applicazioni costruttive e strutturali

Il documento e scaricabile dall'area download/documentazione tecnica

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Luglio 2012 07:10
 

Pubblicato in gazzetta ufficiale il quinto conto energia e il nuovo decreto sulle rinnovabili

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Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale il quinto conto energia e il Decreto per le altre rinnovabili , che ridefiniscono il sistema di incentivazione per il fotovoltaico e per idroelettrico.

Nel dettaglio i due decreti sono :

Decreto Ministeriale 06/07/2012 (Gazzetta ufficiale 10/07/2012 n. 159)

Ministero dello Sviluppo Economico - Attuazione dell'art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici (c.d. Quinto Conto Energia) (Suppl. Ordinario n.143)

Decreto Ministeriale 06/07/2012 (Gazzetta ufficiale 10/07/2012 n. 159)

Ministero dello Sviluppo Economico - Attuazione dell'art. 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici (Suppl. Ordinario n.143)

 


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