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Soppresso il termine dei 90 giorni per la ripresentazione dei progetti

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Approvata ad unanimità la proposta di Legge 369/9^ recante "Modifiche alla Legge Regionale del 16 Ottobre 2005 n° 35 " recante

"Procedure per la denuncia, il deposito, e l'autorizzazione di interventi di carattere strutturale  e la pianificazione territoriale antisismica "

Viene soppresso il termine dei 90 giorni per la ripresentazione dei progetti. Con la modifica si prevede una durata di tre anni così come previsto

dal DPR 380/2001.

 

 

Regolamento per la disciplina dell'utilizzazione delle rocce e delle terre da scavo

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MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 10 agosto 2012, n. 161 - Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo. (12G0182) - (GU n. 221 del 21-9-2012 ) note:

Entrata in vigore del provvedimento: 06/10/2012

l decreto varato dal Ministero dell’Ambiente individua come materiali da scavo il suolo o sottosuolo, con eventuali presenze di riporto, derivanti dalla realizzazione di un’opera come scavi, perforazioni e infrastrutture in generale. Esclude invece i rifiuti provenienti dalla demolizione di edifici o altri manufatti.

I materiali da scavo possono contenere calcestruzzo, bentonite, pvc, miscele cementizie e additivi per scavo meccanizzato a condizione che la concentrazione media non presenti inquinanti.
Il materiale da scavo è considerato sottoprodotto e può essere utilizzato se sono rispettate una serie di condizioni, ad esempio deve essere generato durante la realizzazione di un’opera e deve essere usato, senza ulteriori trattamenti, nel corso della sua esecuzione.
Le condizioni sono verificate con il Piano di utilizzo, presentato dal proponente all’autorità competente almeno 90 giorni prima che inizino i lavori per la realizzazione dell’opera.
Il decreto stabilisce inoltre come operare nel caso in cui le componenti inquinanti, presenti nei materiali da scavo, siano generate da processi naturali, ma anche le procedure da seguire nelle situazioni di emergenza, nei trasporti e nel tempo di attesa tra l’estrazione e l’utilizzo.

 

Trasmissione telematica degli atti tra pubblica amministrazione e professionisti

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Obbligatoria la trasmissione telematica di atti e documenti tra privati e Pubblica amministrazione. Lo prevede il DECRETO per l’agenda digitale, le start up innovative e la crescita del Paese, approvato la scorsa settimana in Consiglio dei Ministri. Secondo il testo, la mancata trasmissione di documenti per via telematica tra Pubbliche amministrazioni e tra privati e P.A. determina responsabilità dirigenziale e disciplinare. Gli stessi obblighi coinvolgono anche i gestori di servizi pubblici. Valgono le stesse responsabilità anche per il mancato avvio del procedimento a fronte della presentazione di un’istanza. Come si legge nella relazione illustrativa, la norma si pone l’obiettivo di semplificare e razionalizzare i rapporti con la Pubblica amministrazione, migliorando anche l’attività dei professionisti.

 

Abolizione del termine dei 90 giorni per la riproposizione dei progetti

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Testo approvato dalla commissione consiliare e che sarà discusso nel consiglio regionale del 9 Ottobre 2012

Proposta di Legge n.369/9^ di iniziativa del Consigliere A. DATTOLO recante: " Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 35 del 16 ottobre 2009 'Procedure per la denuncia, il deposito e l'autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica' "

Relatore:  A. DATTOLO

Proposta di legge n. 369/9^

RELAZIONE

In merito alla materia specificata in oggetto, la Regione Calabria ha approvato la legge n. 35„ del 19 ottobre 2009 transitorie''.elativo Regolamento di attuazione n. 18/2009 che sono entrati in vigore a decorrere dal 01 luglio 2012. Nello specifico, l'art. 17 della legge regionale n. 35/2009 e s.m.i. indica le “Disposizioni transitorie''. Tale disciplina transitoria ha posto, per come più volte rilevato sia dagli Enti Locali che dagli Ordini professionali, oggettive problematiche connesse al rispetto, del limite di tempo concesso per il concreto inizio dei lavori attinenti alle opere che hanno ricevuto l'attestato di deposito ai sensi dell'art. 2 della previgente legge regionale 27 aprile 1998 n. 7, scaduto il quale è obbligo la riproposizione del progetto per essere sottoposto ad autorizzazione ai sensi e secondo le modalità della legge 35/2009 e s.m.i. Tali problematiche sono sia di natura economica, connessa all'ulteriore attività professionale dovuta per la ripresentazione del progetto nonché al pagamento della tariffa regionale introdotta con decorrenza dal 1 luglio 2012, sia di natura amministrativa nel caso specifico delle opere pubbliche. In questo secondo caso, infatti, per come fatto presente dalle varie amministrazioni pubbliche, non sono del tutto certi i tempi che consentono l'effettivo inizio dei lavori, stante che lo stesso è subordinato a tutte quelle attività amministrative regionalesi delle normative vigenti, sono di norma propedeutiche (gara di appalto, autorizzazioni di altri enti ecc.). Tutto ciò considerato si è inteso, nell'ottica di una migliore ottimizzazione della legge regionale n. 35 del 19 ottobre 2009 e s.m.i. , proporne la modifica.

Relazione Finanziaria

La proposta di legge non comporta oneri finanziari, in quanto le modifiche introdotte non producono impatti sugli oneri connessi all'applicazione della LR 35/09 smei

Articolo Unico

1. Il secondo capoverso del comma 1 dell'articolo 17 della Legge Regionale n. 35 del 16/10/09 smi   è soppresso, specificatamente sono soppresse le parole "Tutte le opere anzidette, che hanno ricevuto l'attestato di deposito ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 27 aprile 1998, n. 7, e che non hanno comunicato il concreto inizio dei lavori entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dovranno essere riproposte e sottoposte ad autorizzazione ai sensi e secondo le modalità della presente legge."

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria

Norma Finanziaria

La legge non comporta oneri finanziari

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Ottobre 2012 07:35
 

Replica del Dipartimento delle Infrastruture della Calabria alla lettera degli Ordini a proposito della trasmissione telematica dei progetti

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Il Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici, in riferimento alle osservazioni degli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti calabresi sulla normativa antisismica, precisa che le stesse osservazioni sono state già oggetto di ampia ed approfondita discussione con gli ordini professionali

In particolare nell'incontro tenutosi presso gli uffici regionali nello scorso mese di aprile. Il dipartimento, nello spirito di collaborazione che ha sempre mantenuto con le categorie professionali interessate, ha già nella sostanza recepito le osservazioni degli ingegneri e degli architetti, in particolare quelle riguardanti l'inserimento dati off-line, fortemente richiesta soprattutto da parte dei professionisti residenti in zone non servite dalla banda larga e quella relativa alla completa digitalizzazione del processo di approvazione dei progetti, in aderenza alle normative nazionali in materia di digitalizzazione e semplificazione della pubblica amministrazione. Il dipartimento ha infatti pubblicato a fine maggio 2012, un bando europeo, attualmente in fase di aggiudicazione, che prevede, tra l'altro, l'implementazione delle predette funzionalità nel sistema SIERC. Altre osservazioni, quali ad esempio la possibilità di caricare dati nel sistema attraverso dati in formato testo, sono già da tempo operative nel sistema SIERC. A riprova di ciò diverse software houses hanno già realizzato dei moduli che consentono l'esportazione di dati di calcolo in formato compatibile con il sistema. Riguardo inoltre le affermazioni secondo cui nel regolamento approvato nello scorso mese di giugno, sarebbe stata introdotta una normativa vessatoria che mirerebbe a richiedere una seconda approvazione anche per pratiche già approvate, il dipartimento precisa che la norma è stata introdotta per ridurre l'impatto nel transitorio di una disposizione contenuta nell'articolo 17 dalla legge sismica approvata dal Consiglio regionale nell'ottobre 2009. Preso atto delle difficoltà che questa previsione di legge sta comportando, soprattutto per le amministrazioni pubbliche, il dipartimento ha sottoposto alla competente commissione consiliare una proposta di modifica dell'art. 17 della legge regionale 35/09 che è stata approvata lo scorso 3 ottobre e sarà discussa nella seduta del Consiglio regionale di domani, 9 ottobre. Considerando che le questioni specifiche possono evidentemente essere oggetto di approfondimento tecnico, il dipartimento, con la finalità di coinvolgere i rappresentanti degli ordini professionali e coglierne i suggerimenti nell’applicazione della nuova normativa, ha inteso costituire un tavolo tecnico permanente formato da rappresentanti della Regione e degli ordini professionali. Per questo motivo, il 27 luglio scorso è stato richiesta a ciascuna categoria professionale, di indicare un proprio rappresentante regionale nel tavolo tecnico. Ad oggi, dopo oltre due mesi della richiesta, si constata con rammarico che sono stati indicati i rappresentanti delle varie categorie tranne quella degli ingegneri. La circostanza desta sorpresa, considerando anche il contenuto della nota degli ingegneri e degli architetti calabresi pubblicata sugli organi di stampa. Al riguardo, il dipartimento, ritenendo opportuno comunque avviare il confronto con gli ordini professionali che hanno indicato i propri rappresentanti, ha convocato per il prossimo 11 ottobre la prima seduta del tavolo tecnico. L'auspicio è che prima di quella data gli ingegneri calabresi in aderenza con la loro dichiarata volontà di collaborazione con l'amministrazione vogliano contribuire effettivamente ad un confronto tecnico su temi specifici, attraverso la loro partecipazione al tavolo. L'operato del dipartimento lavori pubblici della Regione testimonia, dunque, la massima disponibilità al confronto con gli ordini professionali ed al recepimento delle valide proposte che emergono dal confronto stesso, per superare le problematiche, per lo più di carattere procedurale, che scaturiscono dall'applicazione della normativa antisismica regionale. In ogni caso, si ribadisce la volontà della Regione Calabria di proseguire sulla strada intrapresa, al fine di assicurare il pieno raggiungimento degli obiettivi di tutela della sicurezza pubblica e privata, di legalità e di controllo dell'attività edilizia sul territorio regionale, che costituiscono le fondamenta della LR 35/2009.

 

 


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